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ESTRATTO dal “Verbale dell’Assemblea generale straordinaria dei soci SIN 2013”
L’Assemblea generale e straordinaria della Società Italiana di Nematologia S.I.N. – convocata a
Celano (AQ) venerdì 15 novembre 2013, dalle ore 16,30 in occasione del XI Congresso nazionale,
delibera con votazione “all’unanimità” l’approvazione del seguente nuovo Statuto:


STATUTO DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI NEMATOLOGIA - S.I.N.


Articolo 1 – COSTITUZIONE e SEDE: nello spirito della Repubblica Italiana, in ossequio a quanto previsto dagli
artt. 36 e seguenti del Codice Civile e a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile è costituita,
con sede in Via Amendola, 122/D, presso l'Istituto per la Protezione delle Piante del Consiglio Nazionale delle
Ricerche in Bari, una Associazione non commerciale, operante nel settore scientifico - culturale che assume la
denominazione Società Italiana di Nematologia, in sigla SIN. A discrezione del Consiglio Direttivo, possono
essere aperti uffici periferici e gruppi collegati. L’attività dell’Associazione si svolgerà secondo le norme di cui
al presente Statuto e al Regolamento Interno da redigersi a cura del Consiglio Direttivo, oltre che
all’osservanza di quanto disposto dagli Statuti e dai Regolamenti degli enti a cui la stessa Associazione vorrà
affiliarsi. L’Associazione ha carattere volontario. I soci sono tenuti a partecipare alla vita attiva
dell’Associazione mantenendo un comportamento corretto sia nelle relazioni interne che con i terzi, nonché
all’accettazione delle norme del presente Statuto.

Articolo 2 – DURATA: la durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera
dell’assemblea straordinaria degli associati.
 
Articolo 3 – FINALITA’ – ATTIVITA’: l’Associazione è un istituzione a carattere autonomo, libero, apolitico ed
aconfessionale e non ha fine di lucro; l’Associazione inoltre si uniforma, nello svolgimento della propria
attività, a principi di democraticità della struttura, di uguaglianza dei diritti per tutti gli associati e di elettività
delle cariche associative.
L’Associazione ha lo scopo di promuovere studi, ricerche, convegni e comunque, iniziative tendenti a favorire
e diffondere la conoscenza dei nematodi del terreno, delle acque e associati alle piante, di facilitare e
intensificare i rapporti tra gli studiosi ed i tecnici interessati alla materia, di promuovere il progresso e la
conoscenza dei relativi metodi di difesa nonché di mantenere contatti con similari Società Italiane ed estere
che abbiano scopi analoghi a quelli dell'Associazione.

Articolo 4 – SOCI: il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le
Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. Fra gli aderenti all’Associazione
esiste parità di diritti e di doveri. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a
garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi per tutti gli associati. E’ esclusa espressamente
ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci
maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e per la nomina degli organi
direttivi dell’Associazione. Ogni associato ha diritto ad un voto. Tutti i soci sono vincolati all’Associazione per
la durata di un anno sociale.
I Soci sono suddivisi nelle seguenti categorie: Soci Fondatori, Soci Ordinari, Soci Benemeriti.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione. I soci fondatori hanno
diritto di voto nelle assemblee sociali. I soci fondatori possono venire esonerati, in tutto o in parte, dal
pagamento della quota sociale.
Sono Soci Ordinari coloro che pagano la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo e
partecipano alle diverse attività promosse dall’associazione. I soci ordinari hanno diritto di voto nelle
assemblee sociali.
I Soci Benemeriti, detti Onorari, sono nominati dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo per
speciali benemerenze acquisite nei riguardi dell’Associazione o per meriti speciali. La nomina è permanente e
solleva il Socio dal pagamento della quota annuale. I soci benemeriti hanno diritto di voto nelle assemblee
sociali. Tra gli associati benemeriti l’Assemblea può nominare anche un Presidente Onorario dell’associazione.
Tutti i Soci sono tenuti all’osservanza dei regolamenti sociali in vigore.
Tutti i Soci, con la domanda di ammissione, danno atto di essere compiutamente informati dello Statuto e
delle attività svolte dall’Associazione.
 
Articolo 5 – AMMISSIONE SOCI: chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, anche verbale,
ai componenti del Consiglio Direttivo, impegnandosi di attenersi al presente Statuto e agli eventuali
regolamenti interni e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione e pagare la quota di ammissione
stabilita. Le iscrizioni decorrono dal 1° gennaio dell’anno in cui la domanda di ammissione viene accolta. Alla
scadenza dell’esercizio annuale, fissata al 31 dicembre di ogni anno, tutti i soci decadono automaticamente,
la qualità di associato si riacquisisce di diritto all’atto del versamento della quota sociale fissata per il
successivo esercizio. Per i soci onorari e fondatori, la qualifica di socio si riacquista di diritto, anno dopo anno,
con la semplice partecipazione alle attività sociali, salvo revoca espressa da parte del Consiglio Direttivo,
secondo quanto disposto dagli articoli successivi in materia di esclusione dei soci, o rinuncia dello stesso socio
da inviare per iscritto al Presidente dell’Associazione. L’ammissione o la non ammissione alla qualifica di socio
è deliberata dal Consiglio Direttivo, senza obbligo di motivazione ed in maniera inappellabile. In caso di
ammissione, questa potrà risultare dal verbale della riunione in cui la stessa decisione è stata presa ovvero
potrà desumersi dall’effettiva partecipazione del neo associato alle attività del sodalizio. La validità della
qualità di socio potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere
motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale. Le richieste di ammissione a
socio di minorenni devono essere fatte da chi esercita la potestà parentale. In tale caso il genitore rappresenta
il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni
dell’associato minorenne.

Articolo 6 – QUOTA D’ISCRIZIONE: la quota associativa è stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo. I soci
sono obbligati a versare il contributo associativo annuale. Le quote sociali sono annuali ed hanno scadenza al
31 dicembre di ogni anno entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo. Versamenti parziali, dilazionati o
rateizzati, possono essere disposti soltanto dal Consiglio Direttivo che, in fase di redazione del Regolamento
Interno o con apposita delibera, deve definirne con esattezza motivazioni, destinatari, modalità e tempi. Ogni
socio dovrà versare la quota sociale di propria competenza, nonché le quote di adesione fissate per le attività
alle quali egli chiede di partecipare; le quote di adesione alle singole attività sociali non sono dei corrispettivi
ma, a tutti gli effetti, dei contributi versati all’Associazione a copertura delle spese effettivamente sopportate
ed a sostegno delle sue iniziative. Le quote associative, stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo, sono
dovute per intero, indipendentemente dalla data di iscrizione dell’associato. L’associato che cessa, per
qualsiasi causa, di far parte dell’Associazione ha l’obbligo di versare la quota associativa annuale relativa
all’esercizio sociale nel corso del quale è avvenuta la cessazione della qualità di associato. Tali quote
d’iscrizione sono stabilite in funzione dei programmi di attività con delibera del Consiglio Direttivo di anno in
anno e non potranno mai essere restituite. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione
dei trasferimenti a causa di morte, e non rivalutabili.

Articolo 7 – DIRITTI DEI SOCI: la qualifica di socio da diritto:
- a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
- a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine
all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;
- a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.

Articolo 8 – OBBLIGHI DEI SOCI: i soci sono tenuti:
- all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
- al pagamento della quota associativa.

Articolo 9 – OBBLIGAZIONI SOCIALI: l’Associazione risponde per tutte le obbligazioni assunte dagli organi
amministrativi nel rispetto del presente Statuto e della legge, nonché nei limiti della delega ricevuta
esclusivamente con il proprio patrimonio. Tutti i membri del Consiglio Direttivo rispondono personalmente e
solidalmente fra loro delle obbligazioni assunte verso terzi dalle persone che rappresentano l’Associazione
nell’ambito del mandato loro conferito. Conseguentemente anche le responsabilità per danni e/o risarcimenti
inerenti lo svolgimento dell’attività associativa saranno assunti in solido e collegialmente dal Consiglio
Direttivo.

Articolo 10 – RECESSO SOCI: la qualifica di socio si perde:
a) in caso di dimissioni scritte o verbali indirizzate al Consiglio Direttivo;
b) per mancato versamento della quota associativa annuale oltre i termini prescritti;
c) per causa di morte;
d) esclusione.
 
Articolo 11 – ESCLUSIONE SOCI: le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio
Direttivo. L’ esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che:
1. non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni
adottate dagli organi dell’Associazione;
2. svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
3. in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione;
4. senza giustificato motivo, si renda moroso del versamento del contributo stabilito.
L’esclusione diventa operante dalla sua annotazione nel libro dei soci.

Articolo 12 – COMUNICAZIONI: le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono
essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera e non avranno diritto al rimborso del contributo
associativo annuale versato.

Articolo 13 – PATRIMONIO: il patrimonio è indivisibile ed è costituito:
- dai contributi associativi, oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’Associazione per il
conseguimento degli scopi sociali e da avanzi di gestione;
- dai beni immobili e mobili acquistati o pervenuti a qualsiasi titolo;
- da eventuali contribuzioni straordinarie, anche se provenienti da non soci;
- da tutto quanto altro, ancorché qui non espressamente specificato, entri nella disponibilità dell’Associazione.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale
durante la vita dell’Associazione salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge. In ogni
caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore di attività istituzionali
statutariamente previste. Il patrimonio non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione ne
all’atto del suo scioglimento.

Articolo 14 – RENDICONTO ECONOMICO - FINANZIARIO: l’esercizio sociale va dal 01/01 al 31/12 di ogni
anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero nel maggior termine di sei mesi in caso
di motivate necessità, il Consiglio Direttivo deve redigere un rendiconto economico e finanziario ed una
relazione illustrativa da presentare all’Assemblea degli associati. Il bilancio deve essere approvato
dall’Assemblea degli associati secondo le disposizioni statutarie entro quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio, ovvero nel maggior termine di sei mesi in caso di motivate necessità. Dal rendiconto deve
risultare, in modo chiaro, veritiero e corretto, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria
dell’Associazione.

Articolo 15 – ORGANI: sono organi dell’Associazione:
- l’Assemblea degli Associati;
- il Consiglio Direttivo;
- l’Organo di controllo, qualora istituito.

Articolo 16 - ASSEMBLEE: l’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è costituita da tutti gli aderenti
che si trovino in regola con il pagamento della quota associativa. L’assemblea è convocata dal Consiglio
direttivo ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vicepresidente o da altra persona
delegata dal Presidente; il Presidente nomina il Segretario, il quale dovrà redigere il verbale dell’assemblea
controfirmandolo insieme al Presidente. Spetta al Presidente dell’assemblea constatare la regolarità della
convocazione e della costituzione, nonché il diritto dei presenti di intervento alla stessa.
Le assemblee sono ordinarie o straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da
affiggersi nel locale della sede sociale o nei locali o luoghi di svolgimento dell’attività scientifico - culturale
almeno 10 (dieci) giorni prima della adunanza contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della
prima e seconda convocazione. La convocazione può avvenire anche a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax
o telegramma o altro mezzo idoneo.

Articolo 17 – ASSEMBLEA ORDINARIA: l’assemblea ordinaria delibera in particolare:
- sull’approvazione del bilancio annuale e si esprime sulla relazione consuntiva e programmatica;
- sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, e sulla nomina del Collegio dei Revisori o del Revisore
contabile;
- sulla nomina del Presidente, del Vice - Presidente e del Segretario/Cassiere;
- su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente
Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
- sugli eventuali Regolamenti interni.
Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale,
ovvero nel maggior termine di sei mesi in caso di motivate necessità.
L’assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia fatta
richiesta, per iscritto e con indicazione delle materie da trattare, da almeno due componenti del Consiglio
Direttivo, dell’organo di controllo o di un decimo degli associati. In questo caso la convocazione deve aver
luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.
Nelle assemblee ogni associato ha diritto ad un solo voto. Ogni associato può rappresentare, per delega scritta
fino a n. 2 (due) associati; non è ammesso il voto per corrispondenza.
L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.
Hanno diritto a partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, e possono ricoprire cariche sociali, i soci in
regola con il pagamento delle quote sociali ed in particolare con quanto riportato agli articoli 4-5-6-8-10-11
del presente Statuto.

Articolo 18 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA: l’assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si
riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione nominando i
liquidatori e su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio
Direttivo.

Articolo 19 – DELIBERAZIONI ASSEMBLEA: in prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente
costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione,
l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti. Nelle
assemblee hanno diritto di voto gli associati maggiorenni. Le delibere dell’assemblea ordinaria sono valide, a
maggioranza dei voi presenti.
L’assemblea in sede straordinaria sia in prima che in seconda convocazione è validamente costituita con la
presenza di almeno due terzi dei soci e delibera a maggioranza dei presenti.
L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria delibera mediante votazione che può avvenire:
a) per appello nominale;
b) per alzata di mano;
c) per scheda segreta.
Nella votazione per alzata di mano è sempre ammessa la controprova.
Tanto l’Assemblea ordinaria che straordinaria, in caso di parità di voti, è chiamata subito a votare una
seconda volta. Se dovesse sussistere la parità anche in questo caso, prevarrà la decisione cui accede il
Presidente.
Le deliberazioni prese in conformità al presente Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti, dissidenti o
astenuti dal voto, a rispettarle.

Articolo 20 - ASSEMBLEA: l’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice
Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente
dell’Assemblea.

Articolo 21 - CONSIGLIO DIRETTIVO: l’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un
minimo di cinque ad un massimo di undici consiglieri, nominati dall’Assemblea. Il Consiglio direttivo resta in
carica per un periodo di tre esercizi sociali ed i membri sono rieleggibili. Il Consiglio direttivo rimarrà in carica
fino all’assemblea dei soci convocata per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario del terzo
esercizio sociale gestito dallo stesso consiglio direttivo.
Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute in conseguenza della carica
ricoperta.
Il Consiglio direttivo si riunisce almeno una volta all’anno per redigere il bilancio consuntivo, nonché per
definire gli indirizzi ed il programma di attività per il nuovo esercizio.
Il Consiglio del Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare,
oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/5 dei membri. La convocazione è fatta mediante affissione
presso i locali della sede sociale, posta elettronica, fax, lettera postale, telegramma o altro strumento idoneo
almeno 7 giorni prima dell’adunanza.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo e le
deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. A parità di voti, prevale la decisione cui accede il
Presidente.
I verbali delle riunioni, trascritti nell’apposito libro sociale sotto la responsabilità del Presidente del Consiglio
Direttivo, sono letti seduta stante e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.
Spetta fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:
1. curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
2. fissare l’ammontare annuo delle quote associative ed i relativi termini di pagamento;
3. redigere il bilancio consuntivo;
4. compilare i regolamenti interni;
5. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
6. deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;
7. suddividere l’attività dell’Associazione in Sezioni differenziate per disciplina di competenza o nominare
comitati tecnico-scientifici;
8. nominare e revocare il Direttore responsabile ed il Vice - Direttore di Sezione in cui si articola la vita
dell’Associazione, indirizzarne l’attività gestoria e chiedere che siano fornite informazioni relative alla
gestione delle Sezioni;
9. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione.
Nell’ambito dei poteri attributi dal presente Statuto al Consiglio Direttivo, i componenti del Consiglio stesso
possono delegare determinati compiti a uno o più delegati, nominati all’interno del Consiglio, ai quali, nei
limiti dei compiti loro attribuiti, spettano la firma sociale e la rappresentanza nei confronti dei terzi.

Articolo 22 - SOSTITUZIONE: nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti del Consiglio
Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi
tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare
detta modalità, il Consiglio può nominare altri Soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea,
che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve
provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Articolo 23 - PRESIDENTE: il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre esercizi sociali e
può essere rieleggibile.
In caso di assenza, impedimento o di cessazione, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vicepresidente, il
quale lo sostituisce in tutti gli atti di competenza del Presidente stesso.
Il Presidente rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi; convoca e presiede l’assemblea dei soci ed il
Consiglio Direttivo; presenta all’assemblea degli associati il bilancio consuntivo e la relazione annuale; può
adottare provvedimenti urgenti necessari, informando tempestivamente i membri del Consiglio Direttivo; ha
la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio. Al Presidente
è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo,
il potere di straordinaria amministrazione. In caso di dimissioni, spetta al Vice – Presidente convocare entro
trenta giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Articolo 24 – SEGRETARIO: il Segretario:
a) ha la responsabilità della tenuta dei libri sociali;
b) redige il verbale delle adunanze del Consiglio direttivo;
c) aiuta e coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni.

Articolo 25 – SEZIONI: nell'ambito dell'Associazione possono essere costituite sezioni e gruppi di lavoro tra i
soci interessati a determinati settori di ricerche o di attività scientifiche, didattiche e divulgative. L'istituzione
e lo scioglimento delle sezioni vengono proposti dai soci ed approvati dall'assemblea; i gruppi di lavoro si
costituiscono per incarico del Consiglio Direttivo, su proposta dei soci, e si sciolgono ad esaurimento del loro
compito. Le sezioni ed i gruppi di lavoro sono diretti da coordinatori nominati dal Consiglio Direttivo tra i soci
della SIN.
Essi conservano l'incarico fino a scadenza del mandato del Consiglio che li ha nominati.

Articolo 26 – DIRETTORE E VICE-DIRETTORE DI SEZIONE: nel caso in cui vengano definite delle Sezioni, il
Consiglio Direttivo è tenuto a nominare fra gli associati il Direttore ed il Vice Direttore di Sezione. Il Direttore
di Sezione si trova in posizione subordinata rispetto al Consiglio Direttivo che delega parte delle proprie
attribuzioni ma può sempre rideterminare il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega;
può sempre impartire nuove direttive e avocare a sé operazioni rientranti nella delega. Il Direttore ed il Vice
Direttore di sezione restano in carica per un periodo di tre esercizi sociali e sono rieleggibili. L’associato
nominato Direttore o Vicedirettore di sezione scientifico - culturale può anche essere nominato come membro
del Consiglio direttivo.

Articolo 27 – COMPITI E RESPONSABILITA’ del DIRETTORE E VICE DIRETTORE DI SEZIONE: al Direttore di
Sezione è demandata l’organizzazione e la gestione dell’attività della singola sezione a cui è preposto. Il suo
potere decisionale è circoscritto al determinato ambito di attività della sezione: esso è tenuto a dirigere
l’attività della sezione, curandone l’aspetto organizzativo, amministrativo e contabile, seguendo le indicazioni
del Consiglio Direttivo. E’ possibile che un Direttore o Vice direttore di Sezione ricopra tale carica in più sezioni.
Il Direttore di Sezione può compiere tutti gli atti pertinenti alla gestione della sezione, può sottoscrivere
regolamenti interni ed è responsabile per l’attività svolta. Esso è responsabile per il corretto e sicuro
svolgimento dell’attività a cui fa capo. I poteri gestori del Direttore possono essere ampliati o limitati da
delibera del Consiglio Direttivo, sia all’atto della preposizione sia in un momento successivo. Esso potrà
compiere tutti gli atti che tipicamente rientrano nella corretta gestione dell’attività a cui fa capo ma è privo
di potere di rappresentanza. Il Direttore di sezione è personalmente responsabile degli atti compiuti ma tale
responsabilità si estende al Consiglio Direttivo qualora quest’ultimo non abbia vigilato sul comportamento o
sull’atto operato dal Direttore che abbia causato danno.
In caso di assenza od impedimento del Direttore, la gestione della sezione spetta al Vice-Direttore.

Articolo 28 – ORGANO di CONTROLLO: qualora l’assemblea degli associati lo ritenga necessario, al fine di
garantire il buon funzionamento dell’associazione, può istituire un organo con funzioni di controllo contabile
e gestionale. L’organo di controllo potrà essere organizzato in forma collegiale, Collegio dei Sindaci, ovvero in
forma monocratica, Revisore contabile, a seconda delle necessità e delle dimensioni dell’associazione
medesima.
Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi; dura in carica per tre esercizi sociali e i suoi membri
sono nominati dall’assemblea degli associati e possono essere rieletti;
l’assemblea dei soci provvede alla nomina del Presidente. Il revisore contabile dura in carica tre esercizi sociali,
è nominato dall’assemblea degli associati e può essere rieletto.
All’organo di controllo è affidato il controllo della contabilità e della gestione amministrativa; in particolare
deve vigilare affinché la gestione amministrativa, contabile, patrimoniale e finanziaria dell’Associazione sia
correttamente impostata al fine del raggiungimento degli scopi istituzionali, oltre che conforme al dettato
legislativo. L’organo di controllo, qualora lo ritenga opportuno, può richiedere la convocazione dell’assemblea
degli associati.
L’organo di controllo si riunisce periodicamente per le verifiche contabili ed amministrative, nonché tutte le
volte che lo ritiene opportuno su istanza del Presidente; per ciascuna riunione viene redatto apposito verbale,
trascritto nell’apposito Libro.

Articolo 29 – SCIOGLIMENTO: l’assemblea straordinaria delibera:
a) sullo scioglimento dell’Associazione;
b) sulla nomina del liquidatore;
c) sulla devoluzione dei beni in caso di scioglimento, cessazione ed estinzione dell’Associazione.
L’assemblea è validamente costituita e delibera con le maggioranze previste per l’assemblea straordinaria; in
questo caso sono escluse le deleghe. La richiesta di assemblea straordinaria per lo scioglimento
dell’associazione deve essere presentata da almeno 2/3 degli associati, con l’esclusione delle deleghe.
In caso di scioglimento dell’associazione sarà nominato uno o più liquidatori scelti anche tra i non soci.
Esperita la fase di liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutto il
patrimonio residuo sarà devoluto ad organismi analoghi alla SIN o che perseguono scopi simili o comunque
la difesa delle piante o dell'Ambiente, oppure per fini di solidarietà sociale, sentito l'organo di controllo di cui
all'art. 3, comma 190 della Legge 23/12/1996 n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge vigente
al momento dello svolgimento.

Articolo 30 – LIBRI SOCIALI – PUBBLICITA’: oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio
Direttivo, Soci) deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività
dell’Associazione, con particolare riferimento ai rendiconti economico-patrimoniali annuali.

Articolo 31 – ALBO DEI SOSTENITORI: annualmente viene istituito l’albo dei sostenitori che sono quelle
persone che contribuiscono con versamenti alle finalità dell’Associazione. Ad essi viene rilasciata
annualmente una propria tessera associativa quale sostenitore. Possono essere iscritti nell’Albo dei
sostenitori sia persone fisiche che persone giuridiche, Enti Pubblici e Privati. I sostenitori non sono soggetti
alle regole del presente statuto.

Articolo 32 – MODIFICHE ALLO STATUTO: per la revisione o la modifica dello statuto delibera l’assemblea dei
soci in seduta straordinaria; le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’assemblea da
uno degli organi o da almeno cinque associati.

Articolo 33 – ARBITRATO E RINUNCIA ALL’AZIONE GIUDIZIARIA: salvo quanto previsto dall’ultimo comma
del presente articolo, qualunque controversia dovesse sorgere tra i soci in relazione all’esecuzione ed
interpretazione del presente statuto o per qualsiasi altro motivo comunque attinente l’attività sociale, sarà
rimessa all’inappellabile decisione di un collegio arbitrale composto da tre membri, due dei quali scelti dalle
parti ed uno, con funzione di Presidente, scelto dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
I componenti del Collegio Arbitrale così costituito, in quanto così espressamente convenuto ed accettato,
giudicano in forma libera ed irrituale quali amichevoli compositori, inappellabilmente e senza le formalità di
procedura previste dal C.p.C..
L’inottemperanza alla decisione arbitrale, così come l’azione davanti all’Autorità Giudiziaria Ordinaria,
comporteranno l’esclusione del socio inadempiente dall’Associazione.

Articolo 34 – NORME DI RINVIO: per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si
rimanda alle norme di legge in materia di Associazioni non riconosciute e di Associazionismo ed ai principi
generali dell’ordinamento giuridico italiano, nonché, per quanto di competenza, alle norme statutarie e
regolamentari degli Enti ai quali, di volta in volta, l’Associazione vorrà affiliarsi.


Celano (AQ) 15 novembre 2013


Il Presidente                                                         Il Segretario
Firma Roversi             Firma Malossini                   

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