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Statuto

STATUTO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI NEMATOLOGIA - S.I.N.
aggiornato al 29/10/2010


ART. 1 DENOMINAZIONE E SEDE SOCIALE
A norma art. 36 c.c. è costituita l'associazione che assume la denominazione di Società Italiana di Nematologia indicata con la sigla SIN, con sede presso l'Istituto per la Protezione delle Piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche in Bari.

Art. 2 FINALITA'
L’Associazione ha lo scopo di promuovere studi, ricerche, convegni e comunque, iniziative tendenti a favorire e diffondere la conoscenza dei nematodi del terreno, delle acque e associati alle piante, di facilitare e intensificare i rapporti tra gli studiosi ed i tecnici interessati alla materia, di promuovere il progresso e la conoscenza dei relativi metodi di difesa nonché di mantenere contatti con similari Società Italiane ed estere che abbiano scopi analoghi a quelli dell'Associazione. Essa non ha fini di lucro.


Art. 3 SEZIONI
Nell'ambito dell'Associazione possono essere costituite sezioni e gruppi di lavoro tra i soci interessati a determinati settori di ricerche o di attività scientifiche, didattiche e divulgative. L'istituzione e lo scioglimento delle sezioni vengono proposti dai soci ed approvati dall'assemblea; i gruppi di lavoro si costituiscono per incarico del Consiglio Direttivo, su proposta dei soci, e si sciolgono ad esaurimento del loro compito. Le sezioni ed i gruppi di lavoro sono diretti da coordinatori nominati dal Consiglio Direttivo tra i soci della SIN. Essiconservano l'incarico fino a scadenza del mandato del Consiglio che li ha nominati.


Art. 4 DURATA DELL' ASSOCIAZIONE
L'Associazione ha durata illimitata. Lo scioglimento può essere deliberato solo per decisione dell'assemblea con il voto favorevole di almeno due terzi degli aventi diritto al voto.


Art. 5 ESERCIZIO SOCIALE, BILANCIO ED UTILI
L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile verrà predisposto il Bilancio (rendiconto economico e finanziario), da sottoporre all'approvazione dei consiglieri. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dall'Associazione per i fini perseguiti.


Art. 6 SOCI
Possono far parte dell'Associazione persone fisiche e giuridiche (queste ultime in persona di un loro delegato) di nazionalità italiana o straniera che operano in settori conformi con lo scopo sociale della SIN. L'aspirante socio deve essere presentato da almeno due soci effettivi e l'ammissione avviene su parere favorevole del Consiglio Direttivo, secondo quanto previsto al successivo art.8, ed a seguito del pagamento della quota sociale. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E' espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare i Soci onorari, fra quelli che hanno maggiormente contribuito all’attività della Società. L’Assemblea ha facoltà di nominare i Presidenti onorari, fra coloro che in questo incarico hanno maggiormente contribuito allo sviluppo della Società. Soci e Presidenti onorari sono esonerati dal pagamento delle quote sociali.


Art. 7 PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO
La qualità di socio può essere perduta:
• per volontarie dimissioni, valide ad ogni effetto alla fine di ogni anno sociale;
• per mancato pagamento della quota sociale per almeno due anni consecutivi, su decisione del Consiglio direttivo;
• per gravi motivi, su decisione di almeno due terzi dei componenti il Consiglio direttivo, con facoltà di ricorso, da parte dell'interessato all'Assemblea dei soci, che deciderà inappellabilmente.


Art. 8 ORGANI DELLA SOCIETA'
Organi della società sono: il Consiglio direttivo, l'Assemblea dei soci ed il Collegio dei Sindaci. Il Consiglio direttivo è costituito dal Presidente, dal Segretario-tesoriere e da un numero di Consiglieri proporzionale al numero dei soci. Il Consiglio direttivo ed il collegio dei sindaci rimangono in carica tre anni.
Il Presidente ed il Segretario vengono eletti dall'Assemblea dei soci in regola con le quote associative per votazione a scrutinio segreto, come da regolamento. Il Consiglio direttivo viene eletto dall'Assemblea dei soci per votazione a scrutinio segreto; ogni socio esprime un numero di preferenze pari alla metà approssimata per eccesso a quella degli eleggibili. La proporzione tra il numero dei soci ed il numero dei Consiglieri è la seguente: fino a 100 soci: 7 membri; da 101 a 200: 11 membri; oltre i 200: 13 membri. In caso di parità viene eletto il socio più anziano.


Art. 9 CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio direttivo ha il compito di stabilire e realizzare i programmi dell'attività sociale avvalendosi della collaborazione dei coordinatori delle sezioni, di curare l'amministrazione dell'Associazione, di decidere sull'acquisto e sull'accettazione dei beni mobili ed immobili, contributi, lasciti e donazioni; di predisporre annualmente il bilancio consuntivo e preventivo e di notificarlo ai soci. Il bilancio preventivo deve essere sottoposto all'approvazione del Consiglio direttivo entro il 30 novembre dell'anno precedente e quello consuntivo entro il 30 aprile dell'anno successivo. Esso si riunisce in via ordinaria almeno due volte l'anno per iniziativa del Presidente ed in via straordinaria su richiesta di almeno la metà dei suoi componenti. Le convocazioni si effettuano almeno 15 giorni prima della data stabilita per la riunione dietro invio di una convocazione scritta in cui È indicato l'ordine del giorno dei lavori. Le riunioni del Consiglio sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti lo stesso.
Le decisioni verranno prese a maggioranza; in caso di parità il voto del Presidente è determinante.
Tutte le attività prestate dai membri del Consiglio Direttivo e dai Revisori dei Conti sono svolte a titolo gratuito. Sono ammessi rimborsi di spese documentate sostenute per lo svolgimento dei compiti dell'associazione, previa autorizzazione del Presidente.
Se un componente del C.D. non interviene a tre adunanze consecutive, senza comprovati motivi, decade automaticamente dalla carica; in questo caso, come in caso di dimissioni o impedimento permanente, gli succede il socio che nelle elezioni del C.D. È risultato primo dei non eletti.


Art. 10 PRESIDENTE
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Società, presiede il Consiglio direttivo e firma gli atti amministrativi; convoca il C.D. almeno due volte l'anno; convoca e presiede l'Assemblea almeno una volta ogni tre anni e in occasione dei convegni. Egli in sua assenza può delegare un altro membro del Consiglio direttivo. Dura in carica tre anni e non può essere eletto per più di due volte consecutive.


Art. 11 SEGRETARIO TESORIERE
Il Segretario-tesoriere collabora con il Presidente nell'attuazione dei deliberati degli organi sociali: ha il compito di stendere i verbali delle adunanze di assemblea e del Consiglio Direttivo che vengono firmati anche dal Presidente; attende alla gestione finanziaria; predispone e fornisce tutti i dati e gli atti occorrenti per i bilanci preventivo e consuntivo. Al Segretario Tesoriere è affidata anche la custodia dei verbali e di tutti gli atti sociali, compresi gli inventari dei beni della Società. Il Segretario - tesoriere cura la gestione finanziaria della società ed in questa sua funzione può avvalersi della collaborazione di un esperto regolarmente retribuito.


Art. 12 SINDACI REVISORI
Tra i soci della SIN vengono eletti dall'Assemblea tre sindaci (due effettivi ed un supplente) che durano in carica tre anni. Il Collegio dei sindaci vigila sull'osservanza dello statuto, sulla amministrazione del fondo sociale, sulle attività sociali, sull'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e controlla la regolarità del bilancio consuntivo della Società. I Sindaci Revisori si riuniscono su convocazione del Segretario della Società. Essi possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo intervenendovi senza diritto di voto.


Art. 13 ASSEMBLEA DEI SOCI
L'assemblea approva lo Statuto, le eventuali modifiche allo stesso, i regolamenti, la quota sociale ed elegge gli organi direttivi dell'Associazione. Discute dell'attività svolta e suggerisce indicazioni sull'attività futura. Essa si riunisce in via ordinaria almeno una volta ogni tre anni su convocazione del presidente. Può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci. Le convocazioni si effettuano con comunicazione scritta in cui deve essere specificato l'ordine del giorno dei lavori almeno 15 giorni prima della data di riunione. Ogni socio ha diritto ad un voto. Un socio può delegare un altro a rappresentarlo in Assemblea. Ciascun socio non può comunque ricevere più di due deleghe. Le sedute dell'Assemblea sono valide se si È espressa la metà più uno degli aventi diritto al voto, inclusi quelli rappresentati per delega. Delle riunioni assembleari viene redatto un verbale, che verrà affisso presso la sede legale in Bari, a disposizione dei soci ed adeguatamente pubblicizzato nelle forme più opportune.


Art 14. PATRIMONIO SOCIALE
Il fondo comune dell'Associazione è costituito:
dalle quote sociali;
dai contributi a qualsiasi titolo;
da lasciti e donazioni;
da beni mobili o immobili ottenuti per acquisto;
contributi derivanti dai servizi resi dalla Società nel quadro dell'attività Statutaria.
Il fondo comune viene utilizzato:
per il funzionamento ordinario dell'Associazione;
per eventuali assegni di studio da conferire secondo un regolamento proposto dal Consiglio ed approvato a maggioranza dall'Assemblea.
L'alienazione dei beni formanti il fondo comune dell'Associazione può essere ordinata dal Consiglio all'unanimità, mancando la quale decide l'Assemblea dei soci con il consenso di almeno i due terzi dei voti.


Art. 15. STATUTO
Lo statuto può essere modificato soltanto dall'Assemblea a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Le modifiche possono essere proposte dal Consiglio o da almeno un quarto dei soci. Le proposte di modifica devono essere notificate ai soci almeno 30 giorni prima della data di convocazione dell'Assemblea.


ART. 16 SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento dell'Associazione, l'attivo (beni mobili o immobili) sarà distribuito ad organismi analoghi alla SIN o che perseguono scopi simili o comunque la difesa delle piante o dell'Ambiente, sentito l'organo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della Legge 23/12/1996 n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello svolgimento.


ART 17 LIQUIDAZIONE
La liquidazione dell'Associazione potrà essere affidata dall'Assemblea dei soci ad uno o più liquidatori muniti dei poteri per realizzare l'attivo, liquidare il passivo ed effettuare tutte le operazioni del caso.


Art. 18 REGOLAMENTO
Le modalità degli organi della Società devono essere specificate in apposito regolamento.

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